lunedì 26 aprile 2010

Articoli: Gulu: tra la guerra e l’Ebola

di Amanda Ferrario
Gulu si trova in Uganda. Una zona del nostro pianeta poco conosciuta e molto difficile da vivere. Prima della guerra civile che sta devastando questa regione, Gulu era una zona ricca di risorse e di agricoltura, una zona dell’Africa in cui nessun abitante aveva mai sofferto la fame. Ora, dopo 25 anni di paura e di guerriglia armata, abbandonata al suo destino, Gulu è l’anticamera dell’Inferno.
A sole 4 ore da Kampala è una delle zone più pericolose del pianeta dove essere bambini significa essere prede, braccati dalla fame, falcidiati dalle malattie, devastati dai ribelli della LRA (Lord’s Resistance Army). Crescere è la cosa più difficile che un bambino possa fare, sopravvivere, a volte, è peggio che morire. Questa regione è abitata dagli Acholi, ch vantano una tradizione guerriera fin dalla loro storia precoloniale. Dopo l’indipendenza e il primo governo di Obote, l’armata dell’esercito ufficiale è ancora pieno di Acholi. Nel 1971 Amin spodesta Obote ed inizia per l’Uganda un periodo difficile e molto travagliato. Amin è musulmano e di etnia kakwa e teme la possibile reazione degli Acholi fedeli ad Obote, per questo li confina nelle caserme e comincia una strage di civili che non è ancora oggi terminata. Nel 1979 Museveni costringe Amin e i suoi alla fuga e loro riparano in Sudan. Quindi, dopo diverse e discusse presidenze a interim, torna a governare Obote. Inizia una guerra senza quartiere tra i personaggi più rappresentativi degli eserciti: Obote, Museveni e Okello per la presidenza del Paese. Nel 1986 Museveni assume il controllo ma la guerriglia è continua e le armate che sconvolgono l’Uganda assomigliano più bande di ribelli e di saccheggiatori che ad eserciti regolari.