domenica 28 febbraio 2010

Articoli: L'epidemia dimenticata: la Spagnola

di Maristella Bergaglio

L’epidemia di “Spagnola” che colpisce il mondo tra l’autunno del 1918 e la primavera del 1919 può essere considerato l’evento pandemico più spaventoso dopo la peste nera del 1348. Tuttavia, la Spanish Flu, che costa al mondo, secondo le stime, dai 20 ai 40 milioni di vite umane, un numero di vittime superiore a quelle imputabili alla II Guerra Mondiale, viene censurata e negata nell’immediato e, in seguito, completamente rimossa dalla memoria collettiva. Questo rappresenta un’anomalia rispetto ad altri eventi epidemici, non solamente quelli storicamente datati e variamente celebrati nella letteratura e nell’arte, ma anche, se ci riferiamo esclusivamente al caso italiano, a recrudescenze periodiche di malattie ben conosciute ed endemicamente diffuse come il colera o la tubercolosi di cui la letteratura scientifica medica si è diffusamente occupata. Infatti, nella letteratura del tempo, l’unico riferimento alla Spagnola che possiamo ricordare è contenuto in una novella di Marino Moretti dal titolo “L’amica malata” ma neppure successivamente sono facilmente rintracciabili richiami all’epidemia. 

domenica 14 febbraio 2010

Ricerche: Prime testimonianze dell'uso dell'aereo a scopo cartografico nelle colonie italiane in Africa

di Maristella Bergaglio

La 1° Flottiglia Aeroplani di Tripoli giunse in Libia nell'ottobre del 1911, al comando del Cap. Carlo Maria Piazza. Ad essa furono assegnati 11 ufficiali piloti, 30 uomini di governo e 9 aeroplani: 2 Bleriot monoposto, 3 Nieuport, 2 Farman e 2 Etrich, tutti biposto. La grande stabilità di quest’ultimo velivolo ne faceva uno strumento ideale per la ricognizione in quanto permetteva al pilota di distogliere le mani dai comandi per usare il binocolo e tracciare schizzi.
Il compito dei piloti era di compiere ricognizioni in territorio nemico per scoprire entità e spostamenti delle forze nemiche. La prima missione venne compiuta dal comandante della spedizione, Capitano Carlo Maria Piazza, il 23 ottobre con un Blériot, la seconda dal capitano Riccardo Moizo, lo stesso giorno con un Nieuport.