di Maristella Bergaglio
L’epidemia di “Spagnola” che colpisce il mondo tra l’autunno del 1918 e la primavera del 1919 può essere considerato l’evento pandemico più spaventoso dopo la peste nera del 1348. Tuttavia, la Spanish Flu, che costa al mondo, secondo le stime, dai 20 ai 40 milioni di vite umane, un numero di vittime superiore a quelle imputabili alla II Guerra Mondiale, viene censurata e negata nell’immediato e, in seguito, completamente rimossa dalla memoria collettiva. Questo rappresenta un’anomalia rispetto ad altri eventi epidemici, non solamente quelli storicamente datati e variamente celebrati nella letteratura e nell’arte, ma anche, se ci riferiamo esclusivamente al caso italiano, a recrudescenze periodiche di malattie ben conosciute ed endemicamente diffuse come il colera o la tubercolosi di cui la letteratura scientifica medica si è diffusamente occupata. Infatti, nella letteratura del tempo, l’unico riferimento alla Spagnola che possiamo ricordare è contenuto in una novella di Marino Moretti dal titolo “L’amica malata” ma neppure successivamente sono facilmente rintracciabili richiami all’epidemia.
L’epidemia di “Spagnola” che colpisce il mondo tra l’autunno del 1918 e la primavera del 1919 può essere considerato l’evento pandemico più spaventoso dopo la peste nera del 1348. Tuttavia, la Spanish Flu, che costa al mondo, secondo le stime, dai 20 ai 40 milioni di vite umane, un numero di vittime superiore a quelle imputabili alla II Guerra Mondiale, viene censurata e negata nell’immediato e, in seguito, completamente rimossa dalla memoria collettiva. Questo rappresenta un’anomalia rispetto ad altri eventi epidemici, non solamente quelli storicamente datati e variamente celebrati nella letteratura e nell’arte, ma anche, se ci riferiamo esclusivamente al caso italiano, a recrudescenze periodiche di malattie ben conosciute ed endemicamente diffuse come il colera o la tubercolosi di cui la letteratura scientifica medica si è diffusamente occupata. Infatti, nella letteratura del tempo, l’unico riferimento alla Spagnola che possiamo ricordare è contenuto in una novella di Marino Moretti dal titolo “L’amica malata” ma neppure successivamente sono facilmente rintracciabili richiami all’epidemia.