martedì 29 dicembre 2009

Articoli: I Bollettini antipanico dell'Influenza.

di Maristella Bergaglio

Per chi segue con attenzione l’andamento dell’Influenza AH1N1 sulla stampa e sui siti dedicati sarà stato certamente colpito dal “Balletto” dei dati sui decessi e sui “bollettini antipanico” nei quali i dati relativi ai contagiati ed ai morti spesso, anzi quasi sempre, non coincidono.
Le ragioni della confusione sono da ricercarsi nei differenti criteri di valutazione e registrazione dei casi dichiarati da parte dei diversi enti che si occupano di raccogliere i dati, nella difficoltà di riconoscimento della malattia, che ha molto in comune con la “solita” influenza stagionale e, altre volte, nella facile confusione generata da una informazione non sempre chiara.
E’ vero, “non è la spagnola” sostengono con forza medici e scienziati, ma i conti alla fine non tornano, ora come allora.

domenica 13 dicembre 2009

Articoli: Il riuso delle aree industriali dismesse tra sostenibilità e progettazione

di Maristella Bergaglio

Le aree dismesse, in virtù della molteplicità di significati che incarnano, costituiscono un indicatore delle dinamiche passate e di sviluppo futuro del territorio, ma anche delle volontà di intervento e delle capacità di coordinamento e gestione tecnica, programmatoria ed economica delle amministrazioni locali, delle le forze sociali, degli enti territoriali provinciali e regionali.
Il riutilizzo delle dismissioni industriali viene visto, oggi, anche come un’occasione per intervenire sul tessuto urbano per rispondere alle nuove esigenze di salvaguardia ambientale e ripensare il territorio in prospettiva sostenibile. Questo interesse, in un primo tempo limitato verso il recupero degli edifici storici delle città, si è andato via via estendendo ai luoghi abbandonati dalla produzione in cui il problema del riuso diviene sempre più rilevante soprattutto la dove le aree dismesse costituiscono un patrimonio irrinunciabile di spazio. Le aree dismesse sono inoltre un innegabile opportunità per l’applicazione di una strategia di sostenibilità in quanto parti del patrimonio territoriale inteso come milieu ossia come complesso di valori culturali, sociali, produttivi, ambientali, artistici e urbanistici. Il loro riuso risponde, inoltre, alla necessità di avviare un processo di cambiamento nello sfruttamento delle risorse che il territorio stesso offre anche in termini di spazio fisico, accessibilità infrastrutturale e vocazione produttiva in modo da accrescere e valorizzare il patrimonio territoriale che sarà trasmesso alle generazioni future.

domenica 6 dicembre 2009

Articoli

Le aree dismesse: vuoti urbani, spazi in attesa

Le aree dismesse costituiscono i segni più evidenti delle trasformazioni produttive e dei cambiamenti funzionali delle attività economiche di un territorio. Sono i luoghi della produzione abbandonati per effetto di crisi congiunturali che possono aver colpito un particolare comparto produttivo, sono la conseguenza dei cambiamenti nel modo di produrre determinati manufatti, sono la manifestazione di nuove necessità localizzative e logistiche, sono la conseguenza del cambiamento dimensionale delle unità produttive, del modificarsi dei rapporti di lavoro tra proprietà e maestranze e sono anche la conseguenza della crescita dei centri urbani che nella loro espansione inglobano aree prima separate dal contesto residenziale.